Ci sarà, dal primo giugno 2026, un nuovo direttore dell’OCP, prestigiosa rivista semestrale dell’Orientale, che succede al benemerito p. Philippe Luisier, S.J. (2012-2026).
Da quando il Prof. Basilius Groen, dell’Università di Graz, conosciuto affabilmente all’Orientale come Bert Groen, ha tenuto la Conferenza della Cattedra Donohue dell’AA 2013-2014, “La lingua liturgica e i linguaggi popolari nelle Chiese Orientali”, è diventato un prezioso riferimento nell’Orientale. Niente da sorprendersi! Non ha detto Carlo V: “Lingua che sai, personaggio che diventi”? “Spagnolo si parla con Dio, italiano con la fidanzata, francese con l’amico, l’inglese con un commerciante, tedesco con un soldato, ungherese con il cavallo”.
Ecco le lingue di cui il Prof. Groen avrà bisogno.
Per lo spagnolo con Dio, si scusa: “Signore, gli Spagnoli hanno lasciato il mio paese tempo fa, lasciando il Flamengo come lingua del corpo, abbiamo purtroppo dimenticato lo spagnolo, per parlare in esso con Te. Preferisco allora la lingua – liturgica!” Con la moglie polacca, Bert parla in polacco, con il genero che lavora a Berlino, il tedesco, con la Casa editrice di Peeters a Lovanio, parlerà il fiammingo (altro nome per il neerlandese) e il francese”. L’inglese come lingua dei commercianti non è certo una diminutio! Per il mistero più sublime dell’incarnazione, scambio della natura umana e della natura divina, si dice Oh admirabile commercium! (cf. Filippesi 2:5-11)? E con il cavallo? Le battute del computer sono come frustate che spronano il pensiero a andare avanti, e pensare fino in fondo!
Nato nel 1953 nei Paesi Bassi, si è fatto notare per le sue capacità linguistiche; da diciottenne fu scelto come “foreign exchange student” per andare negli Stati Uniti nel progetto di scambio con uno studente americano. Bert ha conseguito la maturità al Jamestown High School di North Dakota, il dottorato all’Università cattolica di Nimega in Olanda sull’unzione dei malati, specializzandosi in arte e liturgia a Salonicco, filosofia, teologia e greco moderno a Nimega, dove ha fondato l’Istituto di Studi Orientali, ed è stato anche direttore di una importante rivista in olandese, The Journal of Eastern Christian Studies (2001-2002).
Nel 2002 fu nominato professore ordinario dell’Istituto cattolico per liturgia, arte, cultura e innologia, a Graz (emerito nel 2018). Nel 2017, L’UNESCO e dall’Università di Graz gli hanno conferito la cattedra per il dialogo interculturale e inter-religioso dei Paesi Balcanici. Carlo V chiamò gli olandesi gente della parola. Bert, primo laico ad occupare questo posto, è un uomo di parola, detta e, giudicando dai suoi molteplici scritti, anche scritta. Gli auguriamo – buon divertimento!
P. Edward G. Farrugia, S.J.