Nel solco di una tradizione ormai consolidata, il ciclo dei Vespri musicali nella Chiesa del Gesù rinnova il proprio appuntamento con un percorso che intreccia il tempo dell’anno con la grande musica sacra.
Domenica, 14 giugno, si inserisce nel mese dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù, un fulcro spirituale che trova la sua perfetta risonanza nella chiesa madre della Compagnia di Gesù.
La solennità estiva si raccoglie così in una meditazione sonora che unisce lo splendore festivo all’introspezione più profonda, secondo una prassi musicale storicamente affine al rito vespertino.
Protagonista indiscusso dell’intero ciclo – e asse portante anche di questo programma – rimane Johann Sebastian Bach, la cui presenza architettonica si manifesta qui in una duplice veste. Da un lato, l’Andante e l’Allegro dalla Sonata II BWV 1003 offrono la nuda ed eccelsa ascesi del violino solo, capace di dialogare con le ampie geometrie della navata; dall’altro, la celeberrima Toccata e Fuga in re minore BWV 565 incarna la grandiosa visione monumentale dell’organo, capace di abbracciare e scuotere l’intero spazio sacro.
Il programma si arricchisce e si focalizza attorno a un omaggio lirico e devozionale: la pagina Al Sacro Cuore di Gesù di Ettore Pozzoli. Collocato al centro della spina dorsale del concerto, questo brano si fa interprete del clima spirituale del mese di giugno, offrendo una transizione di raccolta dolcezza e intensa elevazione prima delle grandi aperture sinfoniche.
Accanto alla severità di Bach e alla devozione di Pozzoli, una luminosa costellazione di autori europei tra Sei e Settecento – Stanley, Aldrovandini, Boyce, Lazzari e Clarke – compone un affresco sonoro festoso e regale. Qui, la presenza di due trombe in dialogo con l’organo evoca la dimensione della proclamazione e della lode. Il repertorio spazia dal Barocco bolognese alla scuola inglese, culminando nell’Ottocento francese di Charles-Marie Widor, la cui travolgente Toccata dalla Quinta Sinfonia sprigiona la fonicità romantica dello strumento. Le tonalità brillanti, con il ricorso sistematico alla regalità del Re maggiore, amplificano il carattere celebrativo di un programma che guarda tanto alla solennità dell’architettura barocca quanto alla chiarezza del messaggio spirituale.
In questo intreccio di stili, scuole e sensibilità nazionali, la musica diventa così voce del tempo liturgico, memoria storica e presenza viva, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio che muove dalla sfolgorante apertura delle trombe alla maestosità organistica, nel segno di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere profondità.
PROGRAMMA
J. Stanley (1712-1786): Trumpet Voluntary Op. 6 n°5, per 2 trombe e organo
G. Aldrovandini (1671-1707): Sinfonia con Trombe, per 2 trombe e organo
J. S. Bach (1685-1750): Andante e Allegro dalla Sonata II in la min., BWV 1003, per violino solo
J. S. Bach (1685-1750): Toccata e Fuga in re min., BWV 565, per organo solo
E. Pozzoli (1873-1957): Al Sacro Cuore di Gesù, per 2 trombe e organo
W. Boyce (1711-1779): Voluntary in Re, per 2 trombe e organo
C.-M. Widor (1844-1937): Toccata dalla Sinfonia n. 5 in fa min., Op. 42 n. 1, per organo solo
F. A. Lazzari (1678-1754): Sonata in Re per 2 Trombe, per 2 trombe e organo
J. Clarke (1674-1707): Trumpet Tune, per 2 trombe e organo
Data: 14 giugno 2026 ore 17:00
Luogo: Chiesa del Gesù – Piazza del Gesù
Ingresso Libero
