Sabato 25 ottobre, alle ore 17:30, a Roma, presso la Sala Curci de La Civiltà Cattolica, in via di Porta Pinciana 1, si è tenuto l’evento «Il suono della distanza».
Il concerto rappresenta un viaggio in cui si esplora un tema vivo, che ha profondamente coinvolto, con la sua poetica, la cantautrice Martina Lupi e il pianista Alessandro Gwis.
Ogni brano di questo progetto racconta storie dense di vita, dall’isolamento forzato all’obbligo di lasciare il proprio Paese per andare a combattere, dalle pandemie agli amori impossibili, dalle lontananze alla convivenza con la disabilità in molteplici forme, alle reclusioni e coinvolge emotivamente l’ascoltatore conducendolo a immedesimarsi in vissuti ispiratori.
La musica di Alessandro Gwis, con le sue innumerevoli sfumature, si fonde con la voce di Martina Lupi, che ama esprimersi interpretando testi e melodie dal sapore mediterraneo, talvolta con timbri e colori di sonorità extraeuropee, attraverso l’uso di strumenti, di tecniche e lingue di diverse parti del mondo.
Introduce P. Claudio Zonta S.I., scrittore de La Civiltà Cattolica
Martina Lupi, voce e strumenti dal mondo
Alessandro Gwis, pianoforte