In due incontri, tenutisi il 14 febbraio e il 7 marzo, i gesuiti della Pontificia Università Gregoriana si sono riuniti per ascoltare una presentazione di p. Martín Morales, S.J., direttore dell’Archivio storico della PUG, dedicata al patrimonio artistico custodito dall’università.
Superando l’attenzione abitualmente riservata ai tesori documentari dell’archivio, p. Morales ha intrapreso un lavoro sistematico di catalogazione anche dei beni artistici che si trovano negli spazi dell’ateneo: dipinti, sculture e arredi liturgici che da secoli ornano corridoi, sale e cappelle. Attraverso questa ricerca sta emergendo un patrimonio spesso poco conosciuto, ma capace di raccontare la storia, la spiritualità e la rete di relazioni che hanno sostenuto l’istituzione nel corso del tempo.
La presentazione delle sue scoperte alla comunità della Gregoriana ha voluto da un lato valorizzare questi beni e la memoria dei benefattori, dall’altro aiutare i gesuiti a riscoprire il significato degli ambienti in cui vivono e lavorano, favorendo un senso più profondo di appartenenza.
Particolarmente interessante è stata la rilettura di un dipinto conservato al secondo piano del palazzo centrale, che raffigura la visita di Gregorio XIII al Collegio Romano. L’opera è stata a lungo interpretata come la rappresentazione della costruzione del collegio. In realtà, come ha spiegato p. Morales, la scena raffigura un momento ben diverso: la demolizione di un edificio che il pontefice giudicava “humiliter inchoatum”, cioè iniziato con un progetto troppo modesto.
Questo dettaglio rivela non solo un episodio significativo della storia dell’istituzione, ma anche l’ambizione con cui Gregorio XIII volle promuovere il collegio dei gesuiti, destinato a diventare uno dei centri più importanti della formazione cattolica in Europa.