Le ultime settimane sono state significative per i membri della Residenza San Pietro Canisio. Tra la visita canonica di padre Johan Verschueren, la professione degli ultimi voti di padre Avelino e una serata comunitaria dedicata alla storia della Residenza San Pietro Canisio, per poi concludere con il memoriale del padre delegato e la celebrazione degli 80 anni di vita e dei 50 anni di sacerdozio di padre Giovanni Arleder, possiamo dire che la gioia era nell’aria. Vi invitiamo, quindi, a scoprire più nel dettaglio questi lieti eventi attraverso queste righe.
Visita canonica di p. Johan Verschueren, S.J. e storia della residenza San Pietro Canisio
La residenza San Pietro Canisio ha avuto il piacere di ospitare p. Johan Verschueren, S.J., in visita canonica dal 10 al 17 aprile 2026. Il padre delegato ha incontrato i confratelli e ha parlato con ciascuno di loro nei momenti dedicati a questo scopo. Giovedì 16 aprile è stata celebrata una messa comunitaria di ringraziamento al Signore, seguita dal pranzo e dall’ora sociale.
Lunedì 4 maggio 2026, il Padre Delegato ha presentato il suo memoriale. La comunità lo ringrazia per la sua attenzione e per la sua presenza e e affidandolo al Signore per la missione che lo attende, dato che la sua attuale missione sta per concludersi.
Una delle attività che non è stata da meno è stata quella dedicata alla storia del luogo in cui si trova l’attuale Residenza San Pietro Canisio. Giovedì 23 aprile 2026 i membri della comunità hanno avuto la fortuna di ripercorrere la storia della Residenza, partendo dalla storia della città di Roma, della Chiesa e dello sviluppo della Compagnia, per comprendere come si è arrivati alla Residenza San Pietro Canisio. Si ringrazia Fr. Wenceslao Soto, S.J., per questa bella presentazione, dalla quale ha fatto trasparire la sua passione e il suo desiderio di trasmettere la ricchezza della storia della casa e della Compagnia.


Ultimi voti di padre Avelino Chico, S.J.
Il 1° maggio, festa di San Giuseppe Lavoratore, la Compagnia di Gesù ha reso grazie a Dio per l’incorporazione definitiva di p. Avelino Chico, S.J., al suo interno, attraverso gli ultimi voti. La celebrazione eucaristica si è svolta nella cappella della Curia Generale, dedicata a San Francesco Borgia. Alle 15:30 il coro, composto dai compagni di Berlamino, Canisio e del Gesù, ha preso posto per un’ultima prova.
La Messa è iniziata alle 16:00, presieduta dal delegato delle case romane internazionali, il reverendo p. Johan Verschueren, S.J. Al suo fianco p. Avelino, S.J., e p. Kambashi, S.J.,, superiore della comunità della Residenza San Pietro Canisio. Una quindicina di sacerdoti, gesuiti, diocesani e appartenenti ad altre congregazioni, erano presenti per concelebrare. Tra loro, Sua Eminenza il cardinale Michael Felix Czerny, SJ. Tra gli invitati piccava anche l’ambasciatore dell’Angola presso la Santa Sede, il sig. Carlos Alberto Saraiva de Carvalho Fonseca, accompagnato dalla moglie. Dopo la celebrazione eucaristica e il “Suscipe“, si è tenuta l’agape fraterna nel Giardino della Residenza San Pietro Canisio, dove si sono riuniti circa 120 ospiti.



Celebrazione dell’80° anniversario della nascita e del 50° anniversario della vita sacerdotale di padre Giovanni Arledler, S.J.
Come ha detto recentemente un confratello a padre Gianni durante un’Ora sociale: “Vedendo come hai perseverato nella tua scelta, nella tua vocazione, nutro anch’io questa speranza di poterci arrivare.” Sì, gli 80 anni festeggiati il 5 maggio 2026 e i 50 anni di vita sacerdotale, festeggiati in anticipo il 14 maggio 2026 durante la serata comunitaria (la data della sua ordinazione sacerdotale è il 29 maggio 1976), sono motivi di ringraziamento.
La serata del 14 maggio si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta da padre Gianni. Nella sua omelia, basata anche sulla sua esperienza e sulla sua vocazione, il celebrante del giorno ha invitato a non dimenticare che “il Signore chiama ciascuno di noi per nome e, come san Mattia, a offrire ciò che siamo alla Chiesa e al mondo”.
Dopo la celebrazione eucaristica, i compagni hanno condiviso il pasto preparato dal Ministro prima di passare all’ora sociale. Come ha ben sottolineato padre Kambashi nelle intenzioni di preghiera: “Rendiamo grazie al Signore per il dono di padre Gianni alla Chiesa e alla Compagnia di Gesù, per tutti i servizi resi come sacerdote e per tutti i servizi che continua a rendere alla comunità”.