Passa al contenuto principale

Russicum: Conferenza “Ontologismo e sofologia: la filosofia italiana e il pensiero religioso russo”

Notizie

Nei giorni 19-20 marzo si è tenuto un altro evento della ormai prestigiosa serie “Krakow Meetings”. Anche questa volta i co-organizzatori sono state due istituzioni scientifiche gesuite: l’Accademia Cattolica di Varsavia – Collegium Bobolanum e l’Istituto di Ricerca dell’Asia Centrale “Fede e Ragione” di Bishkek (Kirghizistan).

Sebbene il nome “Krakow Meetings” rimandi alla capitale della Małopolska (Polonia), da alcuni anni la maggior parte degli eventi della serie si svolge all’estero. Il tema della conferenza romana era: “Ontologismo e sofologia: la filosofia italiana e il pensiero religioso russo”. Nel corso dei due giorni successivi sono state presentate 25 relazioni, si sono tenute diverse discussioni e sono stati presentati alcuni libri. La conferenza ha riunito specialisti nel campo del pensiero religioso contemporaneo italiano e russo. Gli ospiti provenivano da nove paesi: Italia, Francia, Polonia, Germania, Svizzera, Ucraina, Russia, Stati Uniti e Kirghizistan.

Spiritus movens della conferenza, che riunisce la comunità dei ricercatori di filosofia e teologia russa, rimane la prof.ssa, s. Teresa Obolevitch dell’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, iniziatrice degli incontri “Krakow Meetings”. Vale la pena ricordare che nei primi anni il partner strategico del ciclo è stata la Facoltà di Filosofia gesuita dell’odierna Università Ignatianum da Cracovia. La conferenza romana è stata invece un altro evento co-organizzato insieme ai gesuiti della Provincia Polacca del Nord. L’Istituto di Ricerca dell’Asia Centrale “Fede e Ragione” era rappresentato dalla prof.ssa Nadezhda Romanovna Khan e da p. Remigiusz Kalski, S.J., mentre l’Accademia Cattolica da p. Rafał Bulowski, S.J. Il prossimo grande progetto comune sarà la conferenza giubilare del prossimo anno del ciclo “Filosofia della religione in Oriente e in Occidente”, inizialmente prevista a Bishkek, dove si è tenuta la sua prima edizione.

Va aggiunto che il luogo in cui si è tenuta la conferenza a Roma è stato di straordinaria importanza. Infatti, il Collegio Russicum e il vicino Pontificio Istituto Orientale sono luoghi con una storia molto ricca nella formazione del dialogo ecumenico. A essi sono legati molti personaggi storici, teologi e filosofi famosi. Tra i laureati figura, tra gli altri, il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.

Confidiamo che la conferenza sia per i gesuiti uno stimolo a proseguire il servizio nel campo del dialogo ecumenico e della collaborazione con le Chiese Orientali.

Rafał Bulowski, S.J.