Portare alla luce il dolore del passato per trasformarlo in seme di fraternità e di futuro. È questo il cuore della Veglia per la Pace promossa dal Settore Giovani dell’Azione cattolica di Roma, in collaborazione con la Caritas diocesana, che si terrà sabato 17 gennaio alle ore 20.30 nella Chiesa del Gesù.
Ospiti della serata saranno Adriana Faranda – ex brigatista rossa, tra i responsabili del commando che il 16 marzo 1978 rapì Aldo Moro, uccidendo i cinque agenti della scorta – e Giovanni Ricci, sociologo e criminologo, figlio dell’appuntato Domenico Ricci, uno dei membri della scorta di Moro caduti in via Fani.
Due storie segnate dalla violenza, che si sono però intrecciate nel segno del dialogo e del perdono. Nel corso degli anni, Faranda e Ricci hanno intrapreso un cammino di riconciliazione, un percorso umano e spirituale che ha coinvolto anche Agnese Moro e che continua a trasmettere un messaggio di speranza e di pace.
«La Veglia per la Pace è un momento che parla al cuore della nostra città e delle nostre comunità – spiega Agnese Palmucci, vicepresidente per il Settore Giovani di AC Roma –. Ci interroga su cosa significhi davvero scegliere la pace, oggi. Per questo, come ogni anno, la Veglia è aperta a tutti: adolescenti, giovani e adulti».
La serata proseguirà con l’ascolto della Parola, un momento di adorazione e preghiera e l’affidamento al Signore di tutti i fratelli e le sorelle che vivono in contesti di conflitto, violenza o paura per la propria vita.
Per educatori e animatori è disponibile un sussidio di preparazione al cammino verso la Veglia e al Mese della Pace, scaricabile dalle pagine social dei Giovani di AC. Il mese culminerà domenica 25 gennaio con la tradizionale Carovana della Pace, che vedrà bambini e ragazzi, insieme a genitori, nonni ed educatori, portare nelle strade il loro desiderio di un mondo riconciliato.
Un invito, dunque, a camminare insieme verso la pace vera, quella che nasce dall’ascolto, dal perdono e dalla speranza condivisa.
Data: sabato 17 gennaio alle ore 20.30
Luogo: Chiesa del Gesù