Il 14 novembre durante la cena, la comunità del Collegio Internazionale del Gesù si è raccolta per salutare P. Alain Gourané, SJ, che lascia la Comunità del Gesù per la Curia Generalizia. Assumerà l’incarico di Socio della DIR il 1° dicembre. Non si è trattato di un addio, ma di un momento di fraternità e gratitudine, in cui anni condivisi di vita quotidiana, sorrisi, ascolto e preghiera reciproca hanno trovato il loro spazio.
Il Rettore, P. Keith Abranches SJ, ha espresso ciò che tutti sentivano: «La sua presenza tra noi non è stata solo un piacere, ma una vera benedizione. Ho molto apprezzato la sua serenità, la sua maturità e la disponibilità dimostrata ogni volta che ho avuto l’opportunità di parlare con lui personalmente.» Parole che riflettono la calma e la profondità di una presenza che ha reso ogni giorno della comunità più sereno e più ricco. Alain, infatti, era capace di ascoltare con attenzione chiunque si rivolgeva a lui, di offrire consigli ponderati, e di partecipare alla vita comunitaria con semplicità e naturalezza. Nei diversi momenti, portava con sé una serenità contagiosa, trasformando gesti quotidiani in occasioni di ascolto, cura e fraternità.
Più avanti, con una frase che descriveva l’essenza della sua vita tra noi, il Rettore ha aggiunto: «Ha un ottimo rapporto con tutti noi della comunità e porta sempre con sé un sorriso e una gioia che testimoniano la sua vicinanza a Dio.» Quel sorriso, semplice e luminoso, ha attraversato giorni ordinari e momenti speciali, illuminando le giornate e ricordando a ciascuno che la gioia può essere discreta, ma profondamente contagiosa.
Alain, con la sua naturalezza, ha consegnato alla comunità un saluto semplice ma profondo:
«Voglio dire tre cose: grazie, pregate per me, prego per voi.» Tre parole che racchiudono la gratitudine per il cammino condiviso, la cura fraterna reciproca e l’impegno spirituale che unisce la comunità. Esse ci ricordano che il legame tra vita e missione non si interrompe con il cambiamento di luogo o di incarico: continua nella preghiera, nella memoria affettuosa e nella presenza silenziosa del cuore. In esse si riflette la convinzione gesuitica che ogni incontro e ogni relazione siano occasioni di grazia, attraverso cui la vita quotidiana diventa terreno di fraternità e amicizia nel Signore.
Affidiamo Alain alla sua nuova missione alla DIR, certi che continuerà a camminare con lo stesso spirito di servizio, amicizia e cura fraterna che lo ha sempre guidato tra noi. Porteremo con noi la memoria della sua gentilezza, della sua gioia discreta e della sua capacità di far sentire ciascuno parte della comunità. Preghiamo perché ogni passo del suo cammino continui a essere illuminato dalla presenza di Dio. Con gratitudine e affetto, gli auguriamo ogni bene per il nuovo servizio, confidando che la sua vita resti sempre un dono per chi incontra.