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Celebrazione degli Ultimi Voti di Padre Stanislas Kambashi Mbeshi, S.J.

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“Rallegrati!” È con queste parole dell’Angelo Gabriele che è stata segnata la serata di questo 7 ottobre 2026. Ci siamo infatti uniti a p. Stanislas Kambashi, S.J., per rendere grazie per la sua incorporazione definitiva nella Compagnia di Gesù.

La serata è iniziata con una Messa nella memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, presieduta dal Padre Generale Arturo Sosa, S.J., e concelebrata all’altare da p. Tomasz Kot, S.J. (Delegato della DIR), dal Cardinale Michael Czerny, S.J. (Prefetto emerito del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale), da p. Robert Geisinger, S.J. e da p. Stanislas Kambashi Mbeshi, S.J. Questa celebrazione eucaristica è stata animata dal coro composto in gran parte da membri della Provincia dell’Africa Centrale della Compagnia di Gesù. I canti eseguiti, come il Gloria sui ritmi del paese, hanno dato un tocco particolare a questa serata di gioia.

Le letture del giorno, che mettevano in risalto l’importanza della comunione fraterna, dell’abbandono al Signore e del desiderio di rispondere favorevolmente ai disegni di Colui che ci chiama a sé, non potevano capitare meglio. Il Padre Generale non ha mancato di ricordarlo rivolgendosi a p. Stani, evocando il suo «fiat» alla chiamata del Signore, un sì a operare per la sua maggior gloria.

Al termine della celebrazione eucaristica, dopo che p. Stanislas ha pronunciato le parole che segnavano così la sua «incorporazione definitiva» al corpo della Compagnia, è giunto il momento dei ringraziamenti. Prendendo la parola, p. Bob Geisinger, S.J., ha ricordato che per lui era una grande gioia e un onore intervenire per esprimere la propria gratitudine al Signore che ha chiamato al suo servizio p. Stani, alla Compagnia di Gesù, al Padre Generale e a tutte le persone che hanno contribuito e contribuiscono a ciò che p. Stani è. Dopo aver ringraziato il coro per i canti, nonché le persone venute ad accompagnare p. Kambashi in questo giorno così speciale, p. Bob ne ha approfittato per dare alcune indicazioni all’assemblea riguardo al seguito della celebrazione eucaristica. Tutti erano invitati a recarsi nel luogo previsto per l’Agape.

È dunque dopo questo intervento e la benedizione del Padre Generale che il coro ha potuto intonare il canto Ad Majorem Dei Gloriam, richiamando così un messaggio profondo, caro ai gesuiti: tutto per la maggior gloria di Dio. Sì, l’incorporazione definitiva di p. Kambashi, S.J., e il proseguimento della sua missione come superiore della Residenza San Pietro Canisio sono infatti per il servizio del prossimo e per la gloria del nostro Signore eterno. È seguito anche il canto di ringraziamento Que ma bouche chante ta louange, glorificando così il Signore per tutti i beni e tutte le grazie ricevute.

L’Agape è stata un momento di ritrovo per alcuni e di nuove conoscenze per altri. Sui volti si leggeva la gioia di stare insieme e di condividere quanto la comunità aveva preparato a tale scopo per mezzo del Ministro, p. Miroslaw Matyja, S.J., e di tutti i collaboratori della Residenza San Pietro Canisio. Tra gli ospiti figuravano Sua Eccellenza il signor Déogratias Ndagano Mangokube, Ambasciatore della Repubblica Democratica del Congo presso la Santa Sede, e Sua Eccellenza la signora Marie Guerlyne Janvier, ambasciatrice di Haiti presso la Santa Sede.

Rendiamo grazie a Dio per l’incorporazione definitiva di p. Stanislas Kambashi, S.J., e lo affidiamo alla Madonna del Rosario, affinché il suo «fiat» si rinnovi ogni giorno e la sua intera persona operi per la maggior gloria del nostro Signore. Amen!