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Solennità del Ss.mo Nome di Gesù – 3 gennaio 2026

Notizie

La Solennità del Santissimo Nome di Gesù, che sarà celebrata sabato 3 gennaio 2026 nella Chiesa del Gesù, chiesa madre della Compagnia di Gesù, si presenta come un evento di particolare rilievo spirituale, ecclesiale e carismatico. La solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal Rev.do P. Arturo Sosa, S.J., Preposito Generale, raccoglierà la comunità ignaziana e i fedeli attorno al mistero del Nome che è al cuore della fede cristiana e della missione della Compagnia.

Questa centralità del Nome di Gesù è profondamente legata alla vicenda spirituale di san Ignazio di Loyola. Durante il suo cammino di conversione e di discernimento, Ignazio maturò una relazione sempre più personale e affettiva con Cristo, desiderando «servire solo il Signore e la sua Chiesa». Quando, insieme ai primi compagni, si pose la questione del nome da dare al nuovo corpo apostolico, Ignazio riconobbe come decisivo il riferimento diretto a Cristo stesso. Nelle Costituzioni, egli afferma che la Compagnia «ha ricevuto questo nome non da uomini, ma dal Figlio di Dio», sottolineando come il Nome di Gesù esprima al tempo stesso l’origine divina della vocazione, il criterio del discernimento e l’orizzonte della missione. Portare il Nome di Gesù significava, per Ignazio e i suoi compagni, appartenere a Cristo in modo totale e lasciarsi inviare nel mondo per la salvezza delle anime.

La memoria liturgica del Santissimo Nome di Gesù, collocata nel Tempo di Natale, rimanda all’ottavo giorno dalla nascita del Signore, quando il Bambino viene circonciso e riceve il Nome annunciato dall’angelo (cf. Lc 2,21). L’ottavo giorno introduce nella logica dell’alleanza compiuta: il Verbo fatto carne assume pienamente la condizione umana e, ricevendo un Nome, manifesta che la salvezza non resta un’idea astratta, ma tocca la carne della storia, con le sue ferite e le sue attese.

La data del 3 gennaio, scelta per la celebrazione, si inserisce proprio in questa dinamica liturgica. Essa permette di prolungare la contemplazione del mistero natalizio, focalizzando l’attenzione sul Nome che sintetizza l’intera missione del Figlio. Per la tradizione ignaziana, questo giorno diventa così un tempo privilegiato per rinnovare lo sguardo sul Cristo povero e umile, nato a Betlemme e inviato dal Padre per la salvezza del mondo.

Per i gesuiti, questa solennità tocca il nucleo stesso della propria identità. Fin dalle origini, la Compagnia ha riconosciuto nel Nome di Gesù non solo un oggetto di devozione, ma un vero e proprio principio ispiratore della vita apostolica: cercare e trovare Dio in tutte le cose, per la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime. Celebrare il Santissimo Nome del Signore, sotto la presidenza del Preposito Generale, significa dunque rinnovare comunitariamente l’offerta della propria vita e del proprio servizio alla Chiesa, lasciandosi nuovamente inviare nel mondo sotto questo Nome che salva.

La celebrazione del 3 gennaio 2026, alle ore 19.00, si propone così come un momento di grazia, nel quale memoria, identità e missione si intrecciano. Nel Nome di Gesù, la Compagnia riconosce la sorgente della propria vocazione e l’orizzonte del proprio cammino, affidando ancora una volta al Signore il proprio servizio alla Chiesa universale e all’umanità tutta.

Data: 3 Gennaio 2026 ore 19:00

Luogo: Chiesa del Gesù